Uretrocistoscopia

La cistoscopia è una procedura diagnostica che consente al medico di esaminare l'interno della vescica utilizzando un cistoscopio, un sottile tubo dotato di una telecamera e una luce all'estremità. Questo strumento viene inserito attraverso l'uretra per raggiungere la vescica, permettendo al medico di identificare possibili cause di sanguinamento, ostruzioni o altre anomalie delle pareti vescicali.

Procedura

  • Anestesia: Generalmente, la cistoscopia viene eseguita con il paziente sveglio. L'uretra viene anestetizzata con uno spray o un gel locale; in alcuni casi, può essere somministrato un sedativo per rilassare il paziente.

  • Inserimento del cistoscopio: Dopo l'anestesia locale, il cistoscopio viene introdotto nell'uretra fino a raggiungere la vescica. Durante questa fase, il paziente potrebbe avvertire lo stimolo a urinare.

  • Biopsia: Se durante l'esame vengono rilevate anomalie, come formazioni tumorali, o se la citologia urinaria evidenzia la presenza di cellule maligne, possono essere eseguite piccole biopsie immediate. Per biopsie più estese o per la rimozione di un tumore, nota come resezione transuretrale del tumore alla vescica (TURBT), è necessaria un'anestesia generale o spinale.

Dopo la procedura

È comune osservare tracce di sangue nelle urine per un paio di giorni dopo l'esame. Si consiglia di aumentare l'assunzione di acqua di circa 500 mL al giorno (circa due bicchieri) per diluire l'urina e facilitare l'eliminazione del sangue residuo. Il paziente potrebbe avvertire dolore durante la minzione o un aumento della frequenza urinaria; questi sintomi tendono a scomparire in breve tempo. Se persistono oltre 3-5 giorni, è opportuno consultare il medico per escludere un'infezione del tratto urinario.